dalla terza conversazione

L’agone abitua al dominio dello zero algebrico, della somma zero.

Se c’è uno che vince, c’è indubbiamente uno che perde.

Non appartiene al mondo delle favole e non è territorio esclusivo dei buonisti  il fatto acclarato che riassumiamo nel “win win” con un “win” che può essere ancora clonato n volte.

E’ così, si vince veramente, nella business community, quando si vince tutti.

Le vittorie di un attore ottenute a fronte di sconfitta di altri attori sono vittorie effimere che sovente hanno più lo spessore (gramo) del “prendi i soldi e scappa” che non della virtuosa edificazione di intraprese che sono fatte per durare ben oltre i pochi esercizi vissuti ai limiti del rapporto corretto con gli stakeholders, ma per durare invece attraverso generazioni.

Difatti, a ben riflettere, la somma zero non genera valore, lascia le cose come stanno. E’ il win win che fa progredire le società e pone le basi per garantire possibilità di investimenti continui in cultura e quindi in ricerca.

 

dalla terza conversazioneultima modifica: 2009-09-20T12:12:00+00:00da vidanto
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2 pensieri su “dalla terza conversazione

  1. E’ così; si vince tutti sul lungo periodo quando c’è onestà intellettuale e quando, pertanto, prevale la forza della ragione sulla ragione della forza.

    Questo pensiero ci porta, e ne parleremo in una della prossime conversazioni, a comprendere se ancora ha senso adoperare il PIL come indicatore sommo di benessere.

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