operatori culturali

Disse una volta il maestro Gualtiero Marchesi (compie 80 anni: auguri, Maestro) che oggi il ristoratore deve dar da mangiare a persone che non hanno fame. E’ affermazione vera, per quanto è vero che effettivamente la gran parte di noi, cresciuta cullata dal sospirato benessere successivo al primo decennio del dopoguerra, non possiamo detenere contezza individuale, ma solo memoria storica, quella  . … Continua a leggere

quale cibo ?

Le case delle cosiddette cinture operaie dell’area MITO (che è acronimo di Milano Torino, anche se insistiamo affinchè possa sempre ben altro evocare) erano ovviamente abitate da famiglie operaie. Capifamiglia la cui capacità di generare un reddito in qualche modo bastevole per la sussistenza e per provare a scolarizzare la prole, era funzione del loro essere manodopera: braccia muscolose da portare … Continua a leggere

la label del commerciale

In principio . . . si chiamava rappresentante e sovente anche commesso viaggiatore, a sottendere una disponibilità a recarsi verso gli snodi di emergenti mercati di sbocco dove ancora poteva essere vero che la merce esposta nelle vetrine di Milano potesse essere introvabile nelle vetrine di Salerno. Persone dotate di “parlantina”, così si diceva per definire una scioltezza di linguaggio … Continua a leggere

l’enoturismo

Reduce da una visita molto interessante alla prima fiera dell’enoturismo, svoltasi a Vicenza la scorsa settimana (23 – 25 ottobre), provo a dire la mia sul fenomeno dell’enoturismo e su come esso potrebbe trarre giovamento da approcci originali e da sapienti utilizzi degli emergenti scenari della I&CT. Noto che allorquando si vuole effettuare survey del fenomeno, sovente si parte, correttamente presumendo essere ciò … Continua a leggere

dalla sesta conversazione

Sì, dopo oltre un secolo di coesistenza tra uomo ed automobile, dopo che, soprattutto qui in Italia, le economie industriali molto si sono connotate sull’automotive, una domanda provocatoria è tanto lecita quanto opportuna ed intrigante; essa è la seguente: cosa sarebbe oggi la società, la business community, se il buon Henry Ford la sua prima T1 l’avesse noleggiata piuttosto che … Continua a leggere

dalla quinta conversazione

L’esperienza. La parola esperienza deriva dalla parola latina experientia, che a sua volta deriva da experiens, participio presente del verbo experiri che significa sperimentare. Potremmo provare, ai nostri fini, a defnire l’esperienza come la conoscenza acquisita mediante un diretto e perciò non mediato vissuto. Detenere esperienza è volano per ulteriori crescite ma può anche essere gabbia esiziale. Posseggo esperienza, ergo la adopero allo scopo di … Continua a leggere

dalla quarta conversazione

Internet. Si fa presto a dire: “Internet” !! Proviamo ad individuare le connotazioni salienti di questo oggetto misterico, procedendo in guardinga e non solitaria marcia di avvicinamento verso di esso. Primo effetto: abilita il traffico di bit, a sostituzione in tutti i casi in cui ciò sia ragionevolmente possibile, del traffico di atomi. Se compro un prosciutto (DOP, beninteso !) … Continua a leggere

dalla terza conversazione

L’agone abitua al dominio dello zero algebrico, della somma zero. Se c’è uno che vince, c’è indubbiamente uno che perde. Non appartiene al mondo delle favole e non è territorio esclusivo dei buonisti  il fatto acclarato che riassumiamo nel “win win” con un “win” che può essere ancora clonato n volte. E’ così, si vince veramente, nella business community, quando … Continua a leggere

dalla seconda conversazione

Chi non comunica non esiste. Ergo, comunichiamo; altrimenti non esisteremmo. Comunicare, da communis, ovvero mettere insieme. E qui si tratta di mettere insieme e quindi rendere disponibili ad osservazioni, critiche e suggerimenti i propri parti di pensiero, le proprie opinioni. Opinioni in costante work in progress. Si può comunicare meglio prestando attenzione ad un flusso che attenga: a) il “fare … Continua a leggere

dalla prima conversazione

Saper cogliere gli early warnings, questo il primo significativo requisito di cui deve dotarsi chi ambisce, meritoriamente, a responsabilità di management  in un’azienda. E se questo requisito poteva essere importante ma non indispensabile nel passato, anche nel recente passato, allorquando i mutamenti erano lenti e prevedibili, oggi certamente è key factor di sanità aziendale. Nell’approssimarsi dell’ultima era glaciale (da non … Continua a leggere